In tutti e 6 i comuni andati al ballottaggio nell’ultimo turno di amministrative – Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata, Trani – ha vinto il candidato uscito in testa dal primo turno, e in nessun caso il vincitore del ballottaggio ha preso meno voti di quelli conseguiti al primo turno dal perdente del ballottaggio.
In 3 dei 6 ballottaggi (Agrigento, Chieti, Trani) ha vinto il centrosinistra. Negli altri 3 (Arezzo, Lecco, Macerata) ha vinto il centrodestra.
Grazie al ballottaggio tutti i vincitori hanno ottenuto una investitura e una legittimazione a maggioranza assoluta. La legge sull’elezione diretta dei sindaci varata con una larga intesa nel 1993 si conferma equa e corretta.
La proposta di legge del centrodestra contro il ballottaggio nei comuni – in esame al Senato, dove è già stata approvata in commissione – costituisce al contrario l’ennesima prova di come sia non solo pericolosa ma anche irragionevole la prassi di modificare le regole del gioco a colpi di maggioranza con l’obiettivo di danneggiare l’avversario.
Ogni riferimento al Melonellum è voluto.