Fa bene il Ministro Nordio a disperarsi.
Porta la sua firma la peggiore riforma della giustizia che si potesse scrivere.
Ha escogitato un disegno di legge che è un attacco senza precedenti all’indipendenza della magistratura dal potere esecutivo.
Nel voto alla Camera del 16 gennaio e in quello di oggi al Senato la maggioranza si è imposta con la prepotenza.
Ma quando a primavera si terrà il referendum costituzionale, senza quorum, gli italiani faranno pesare la loro voce, e per la destra saranno dolori.
La destra perderà quel referendum perché sarà un referendum per dire no alla voglia di pieni poteri di Giorgia Meloni e al tentativo di stravolgere la Costituzione da soli, a colpi di maggioranza.
La qual cosa è inaccettabile sempre e comunque, a prescindere dal merito del provvedimento oggetto della consultazione popolare.