Ieri La Russa ha dichiarato che la Meloni al Quirinale sarebbe una fortuna per il Paese.
Invece io penso che sarebbe una disgrazia avere come Presidente della Repubblica – e tra Meloni e La Russa da questo punto di vista non ci sarebbe differenza – esponenti di una destra esaltatrice dell’Msi di Almirante; una destra che non è e rifiuta di definirsi antifascista in un Paese che ha una Costituzione basata sull’antifascismo.
Non dobbiamo dimenticare che in Italia abbiamo avuto diversi politici di destra alla Presidenza della Repubblica, ma erano tutti dichiaratamente antifascisti.
Inquieta inoltre la concezione del ruolo del Capo dello Stato implicita nelle parole di La Russa: non il garante super partes dell’unità nazionale e della Costituzione, ma il portabandiera di una fazione.
È un’idea pericolosa.
Anche per tali ragioni va contrastata con forza una legge elettorale che garantisce a chi vince il cosiddetto “potere o premio Quirinale”, vale a dire la possibilità di elezione unilaterale del Presidente della Repubblica.