La cosiddetta norma “anti-cespugli” inserita in extremis nel Melonellum è una truffa dentro una truffa.
In realtà è una norma “ruba-voti” che può capovolgere la volontà popolare.
La sua irragionevolezza è presto spiegata: pur avendo costruito un sistema fondato sulla competizione tra coalizioni e sul principio che va dato un premio massiccio alla coalizione che vince le elezioni, nel tentativo di mettere in difficoltà gli avversari i geni del centrodestra hanno introdotto nel testo una clausola in base alla quale il premio può andare a chi le elezioni le perde!!!
Questo esito paradossale è ipotizzabile perché al verificarsi di certe condizioni una parte non trascurabile dei voti che una coalizione ottiene può venir cancellata dal conteggio per l’aggiudicazione del premio: un’assurdità!
Sempre in conseguenza della suddetta clausola, può accadere che una lista coalizzata non prenda seggi e non contribuisca al risultato della sua coalizione, mentre un’altra lista coalizzata due o tre volte meno votata può prendere seggi e contribuire al risultato della sua coalizione: una disparità di trattamento inammissibile, legata a un elemento arbitrario come il numero di liste sotto il 3% presenti all’interno di ciascuna alleanza!